Riese Pio X (original) (raw)

Riese Pio Xcomune
Riese Pio X – Stemma Riese Pio X – Bandiera
Riese Pio X – VedutaRiese Pio X – Veduta
Localizzazione
Stato Italia (bandiera) Italia
Regione Veneto
Provincia Treviso
Amministrazione
Sindaco Ombretta Basso (lista civica Scelgo Riese - Sinistra) dal 10-6-2024
Territorio
Coordinate 45°43′47.64″N 11°55′12″E45°43′47.64″N, 11°55′12″E (Riese Pio X)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 30,64 km²
Abitanti 10 906[1] (28-2-2026)
Densità 355,94 ab./km²
Frazioni Poggiana, Spineda, Vallà Cendrole
Comuni confinanti Altivole, Asolo, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Fonte, Loria, San Zenone degli Ezzelini, Vedelago
Altre informazioni
Cod. postale 31039;31030 (Vallà)
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026068
Cod. catastale H280
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climatica zona E, 2 468 GG[3]
Nome abitanti riesini
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: ItaliaRiese Pio XRiese Pio X
Riese Pio X – MappaRiese Pio X – MappaIl territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Riese Pio X (Rieze in veneto[4]) è un comune italiano di 10 906 abitanti[1] della provincia di Treviso in Veneto. Qui nacque il 2 giugno 1835 Giuseppe Melchiorre Sarto, colui che diventerà papa Pio X.[5]

Il comune si trova a metà strada fra Castelfranco Veneto ed Asolo nella parte alta della pianura veneta. Dominato dal massiccio del Monte Grappa. Il territorio, interamente pianeggiante, è morfologicamente diviso in due parti: quella ad est è costituita da terreni rossastri, tendenzialmente aridi, quella a ovest è invece caratterizzata dal sovrapporsi dei depositi alluvionali del torrente Muson.

La specificazione "Pio X" fu aggiunta alla denominazione ufficiale del comune nel 1952[6], in onore del papa san Pio X, che qui nacque nel 1835.

Dal punto di vista geologico il territorio di Riese si divide in due parti: a est predominano terreni permeabili e quindi aridi, resi adatti all'agricoltura solo in seguito allo scavo della Brentella di Pederobba nel 1436; a ovest, invece, i depositi alluvionali portati dal torrente Muson hanno creato un'area fertile e ricca di risorse idriche. Proprio in quest'ultima è affiorato il maggior numero di reperti archeologici (i più antichi sono dell'età del bronzo), come dei tumuli e i resti di un villaggio nei pressi di Vallà.

Bisognerà tuttavia attendere l'età romana per avere uno sviluppo demografico più evidente. Compresa nel municipio di Acelum (Asolo), l'area di Riese era stata centuriata (come dimostra tuttora la disposizione di strade e fossati) e poteva godere del transito della via Aurelia che collegava Patavium a Feltria. È stato ipotizzato che il santuario mariano delle Cendrole sia derivato da un antico luogo di culto dedicato a Diana o Giunone; presso lo stesso si conserva una lapide che cita Lucio Vilonio, forse governatore di Asolo.

Nel medesimo periodo si colloca l'origine dei toponimi Riese (prediale riferito a un Resius), Poggiana (da un Paulus o da un Popilius) e Vallà (dalla presenza di un Vallum, un campo trincerato)[7].

Con la decadenza dell'Impero Romano, molti insediamenti rurali si fortificarono trasformandosi in veri e propri castelli. Si ipotizza un'evoluzione simile anche per Riese: compare infatti come castrum Resii in un atto del 972, con cui Ottone I del Sacro Romano Impero donava al vescovo di Treviso Rotzo questo e altri beni. Il castello passò in seguito a una famiglia di feudatari detta, non a caso, da Resio che ebbe un ruolo di rilievo nella politica del comune di Treviso.

L'abitato più importante era però alle Cendrole, località vicina al corso del torrente Avenale; qui si trovava la pieve di Santa Maria, matrice di tutte le altre chiese dei dintorni. Con la fondazione di Castelfranco, avamposto trevigiano al confine con Padova, il territorio entrò a far parte del suo distretto: Riese, più facilmente collegata alla cittadina, assunse un ruolo di predominanza, tant'è che nel 1280 la chiesa di San Matteo accolse il fonte battesimale della pieve delle Cendrole, sostituendola nel ruolo di chiesa madre[7].

Riese seguì le sorti del Trevigiano sino al 1339, quando entrò a far parte della Repubblica di Venezia alla quale rimase quasi ininterrottamente sino alla sua caduta nel 1797.

In questo periodo si assiste all'acquisizione da parte di alcune famiglie del patriziato lagunare di proprietà terriere presso le quali sorsero diverse ville venete. Lo stesso castello, passato ai Gradenigo e ai Venier, venne convertito in residenza signorile. Villeggiante degno di nota fu Tuzio Costanzo, uomo d'armi frequentatore della celebre Caterina Cornaro, che fece commissionare la nota pala di Castelfranco al Giorgione[7].

Dopo la fine della Serenissima, Riese attraversò il convulso periodo che alternò l'amministrazione francese a quella austriaca e viceversa, per poi divenire definitivamente austriaca con la nascita del regno Lombardo-Veneto. Come il resto del Veneto, divenne parte del Regno d'italia nel 1866. Queste vicende non influirono sulle condizioni economiche del territorio, che rimase povero e a vocazione contadina.

Nello stesso XIX secolo si distinsero le due personalità più insigni del paese: Jacopo Monico (1778 - 1851), patriarca di Venezia dal 1827 alla morte, e soprattutto Giuseppe Sarto (1835–1914), divenuto papa con il nome di Pio X nel 1903.

Nel 1917, dopo la rotta di Caporetto, Riese si ritrovò in prossimità del fronte, localizzato sul monte Grappa e lungo il Piave, e vennero scavate trincee lungo il Musone e a nord del capoluogo comunale.

Nella seconda guerra mondiale fu molto attiva nella zona la resistenza partigiana, rappresentata dalla brigata "Martiri del Grappa" comandata da Primo Visentin di Poggiana, noto con il nome di battaglia di "Masaccio" e insignito della medaglia d'oro al valor militare[7].

Tra gli episodi chiave a livello locale, durante la seconda guerra mondiale, da evidenziare anche una rappresaglia accaduta nella frazione di Spineda, durante la quale il paese fu dato alle fiamme[8][9].

Nella zona di Riese risiedeva in incognito anche Piero Monico, pronipote veneziano del Patriarca di Venezia e responsabile politico del CLN del Veneto. Condannato a morte da Mussolini viveva nascosto tra Riese e Castello di Godego coordinando la resistenza locale.

Nel 1944, in occasione della riesumazione del corpo incorrotto di papa Pio X, il comune di Riese accolse il sarcofago vuoto del sommo pontefice per esser custodito definitivamente presso la chiesa parrocchiale di San Matteo.

Lo stemma comunale, adottato con regio decreto-legge 23 febbraio 1928[10], è così descritto:

«Partito: al primo d'azzurro, al castello d'argento, sormontato da due stelle dello stesso; al secondo d'azzurro, all'ancora di nero, uscente da un mare ondato d'argento, sormontata da una stella di sei raggi d'oro; col capo d'argento, al leone di San Marco. Lo scudo fregiato di ornamenti da Città.»

Stemma di papa Pio X

L'arma è chiaramente ispirata a quella di Pio X con il leone di San Marco nel capo, tradizionalmente usato dai patriarchi di Venezia, e l'ancora nel mare in tempesta, simbolo della speranza cristiana. Unica differenza è l'aggiunta del partito sinistro con il castello, richiamo all'antico fortilizio che sorgeva sul luogo dove oggi si trova il municipio. L'ancora, l'azzurro e il color argento derivano a riconoscimento dal pontefice dallo stessa del cardinale patriarca di Venezia Jacopo Monico blasonato d'azzurro, all'ancora a tre braccia d'argento, cordata dello stesso; col capo d'azzurro, alla stella d'argento.

Con decreto del presidente della Repubblica 11 marzo 1953 il comune dispone anche di un gonfalone, costituito da:

«un drappo bianco riccamente ornato di ricami d'argento intestato COMUNE DI RIESE PIO X e riportante lo stemma come sopra descritto.»

Con decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, datato 22 gennaio 2022, Riese Pio X si può fregiare del titolo di città in virtù della sua importanza storica e civica.[12][11]

Il santuario della Beata Vergine delle Cendrole

Abitanti censiti[13]

Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano 1 066, ovvero il 9,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:[14][15]

  1. Romania 572
  2. Marocco 107
  3. Ghana 60
  4. Macedonia 45
  5. Kosovo 34
  6. Cina 24

Il dialetto di Riese è una variante della lingua veneta, parlato unicamente nel capoluogo del comune, nella località di Cendrole e nella frazione di Spineda. Ridotto ormai a poche centinaia di parlanti, è diffuso essenzialmente tra le generazioni più anziane e rurali. Più che di un dialetto omogeneo in sé, converrebbe parlare di un insieme di congiunture dialettali, essendo il territorio comunale una sorta di spartiacque linguistico fra dialetto pedemontano del Grappa e dialetto veneto centrale. Qualche testimonianza scritta la si può trovare in alcune poesie e testi dialettali pubblicati nel corso degli anni nel periodico Ignis Ardens, giornale bimensile della parrocchia di Riese Pio X. Analizzandolo presenta molte caratteristiche sintattiche, lessicali e fonetiche del dialetto veneto centrale, ma diverge da questo per alcune peculiarità:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Giovanni Visentin Democrazia Cristiana Sindaco
1951 1956 Gastone Andreazza Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1960 Ferdinando Carraro Democrazia Cristiana Sindaco
1960 1965 Settimo Vittorio Massaro Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1967 Giovanni Visentin Democrazia Cristiana Sindaco
1967 1970 Gino Garbuio Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1976 Carlo Pellizzari Democrazia Cristiana Sindaco
1976 1977 Angelo Stradiotto Democrazia Cristiana Sindaco
1977 1985 Gian Pietro Favaro Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1989 Luciano Cirotto Democrazia Cristiana Sindaco
1989 1995 Guido Pellizzari Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Luca Baggio Lega Nord Sindaco [17]
2004 2014 Gianluigi Contarin Lega Nord Sindaco [18]
2014 2024 Matteo Guidolin Lista civica "Scelgo Riese" Sindaco [19]
2024 in carica Ombretta Basso Lista civica "Scelgo Riese" Sindaco
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Renzo Ambrogio, Nomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
  5. SIUSA | Ecclesiae Venetae - Sarto Giuseppe, su siusa-archivi.cultura.gov.it. URL consultato il 15 luglio 2024.
  6. Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  7. 1 2 3 4 Storia del Comune, su Comune di Riese Pio X, 23 ottobre 2023.
  8. agata, Mauro Pigozzo - 13 aprile 1945. Spineda in fiamme, su Istresco, 3 luglio 2024. URL consultato il 13 dicembre 2024.
  9. Archivio Storico Masaccio, su archiviomasaccio.it. URL consultato il 13 dicembre 2024.
  10. Nello statuto è riportato il 23 febbraio 1928, mentre sul sito dell'Archivio Centrale dello Stato è indicato l'8 settembre. Cfr. Riese, ora Riese Pio X, decreto 1927-09-08 RD, concessione di stemma, su Archivio Centrale dello Stato.
  11. 1 2 3 Città di Riese Pio X, Statuto comunale (PDF), art. 6 - Simboli ufficiali e loro utilizzo.
  12. D.P.R. di concessione del 10 gennaio 2022 (PDF).
  13. Dati tratti da:
  1. Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2023 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 3 agosto 2024.
  2. Cittadini stranieri Riese Pio X 2024, su tuttitalia.it.
  3. Dossier comuni ricicloni 2011 (PDF).
  4. Rieletto nel 1999.
  5. Rieletto nel 2009.
  6. Rieletto nel 2019.
V · D · MItalia (bandiera) Comuni della provincia di Treviso
Altivole · Arcade · Asolo · Borso del Grappa · Breda di Piave · Caerano di San Marco · Cappella Maggiore · Carbonera · Casale sul Sile · Casier · Castelcucco · Castelfranco Veneto · Castello di Godego · Cavaso del Tomba · Cessalto · Chiarano · Cimadolmo · Cison di Valmarino · Codognè · Colle Umberto · Conegliano · Cordignano · Cornuda · Crocetta del Montello · Farra di Soligo · Follina · Fontanelle · Fonte · Fregona · Gaiarine · Giavera del Montello · Godega di Sant'Urbano · Gorgo al Monticano · Istrana · Loria · Mansuè · Mareno di Piave · Maser · Maserada sul Piave · Meduna di Livenza · Miane · Mogliano Veneto · Monastier di Treviso · Monfumo · Montebelluna · Morgano · Moriago della Battaglia · Motta di Livenza · Nervesa della Battaglia · Oderzo · Ormelle · Orsago · Paese · Pederobba · Pieve del Grappa · Pieve di Soligo · Ponte di Piave · Ponzano Veneto · Portobuffolé · Possagno · Povegliano · Preganziol · Quinto di Treviso · Refrontolo · Resana · Revine Lago · Riese Pio X · Roncade · Salgareda · San Biagio di Callalta · San Fior · San Pietro di Feletto · San Polo di Piave · San Vendemiano · San Zenone degli Ezzelini · Santa Lucia di Piave · Sarmede · Segusino · Sernaglia della Battaglia · Silea · Spresiano · Susegana · Tarzo · Trevignano · Treviso · Valdobbiadene · Vazzola · Vedelago · Vidor · Villorba · Vittorio Veneto · Volpago del Montello · Zenson di Piave · Zero Branco
Comuni del Veneto
Controllo di autorità VIAF (EN) 157215350 · LCCN (EN) n88226020 · GND (DE) 7550617-8 · J9U (EN, HE) 987007560234405171