Crespella (original) (raw)

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Crespella
Origini
Altri nomi crêpe (Francia)
Luogo d'origine Europa (bandiera) Europa
Dettagli
Categoria dolce
Ingredienti principali farina, uova, latte[1]
Varianti crêpe Suzette

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La crespella, conosciuta anche con il termine francese di crêpe[2] /kʁεp/ (ascolta), è un tipo di cialda morbida, sottile e non croccante, cotta su una superficie rovente tonda. Per crespelle o crispelle si intendono anche alcuni tipi di frittelle salate o dolci tipiche di alcune regioni italiane.

Generalmente considerata una pietanza tipica della cucina francese, anche se tuttavia sono presenti preparazioni simili in vari paesi d'Europa[3], l'impasto è a base di latte, uova, farina e burro e vengono farcite di ripieni vari, dolci o salati e arrotolate o impacchettate su se stesse per racchiuderli.

Il nome proviene dal termine latino crispus (arricciato, ondulato), o dal termine greco κρίσπος (krìspos "avvolto"', "arrotolato"). L'attuale utilizzo della farina di frumento divenne comune solo nel IX secolo. Nel Medioevo erano preparate con acqua e vino al posto del latte[4].

In Francia sono un simbolo tradizionale di amicizia e alleanza e i mezzadri le offrivano ai loro padroni. Secondo la tradizione francese vengono consumate soprattutto alla Candelora poiché nel V secolo dei pellegrini francesi furono accolti a Roma da papa Gelasio I, proprio alla Candelora con le ostie[4]. Con il tempo in Francia l’ostia fu sostituita dalle crêpes, e il giorno divenne noto anche come "Le Jour des Crêpes" ("Il giorno delle crêpes")[5].

Tuttavia, secondo alcune testimonianze storiche, quando Caterina De' Medici si trasferì a Parigi nel 1533 per sposare Enrico II, portò con sé i suoi cuochi toscani. Tra le ricette introdotte c'erano le crespelle (chiamate anche "pezzole" o "fazzoletti della nonna"), sottili frittatine di farina, uova e latte che venivano poi farcite e ripiegate.

Inoltre, i cuochi fiorentini trasformarono la cucina medievale francese introducendo tecniche e piatti che oggi consideriamo pilastri della gastronomia d'Oltralpe. Le crespelle italiane vennero adottate e raffinate dalla corte, diventando col tempo le crêpes moderne.

Oltre alle crêpes, Caterina è accreditata per aver portato in Francia la zuppa di cipolle (l'antenata della soupe à l'oignon), la salsa colla (diventata Besciamella), l'anatra all'arancia e l'uso della forchetta.

Crêpe aperta con confettura

Le crespelle dolci vengono condite ad esempio con confetture, marmellate, salse al cioccolato, nutella, creme, panna o mascarpone, burro o margarina e zucchero, liquori e sciroppi, noci, nocciole, mandorle, frutta di ogni tipo e canditi.

Una versione particolarmente famosa è la crêpe Suzette, ripiena di salsa all'arancia e infiammata con liquore Grand Marnier, inventata nel 1903 dal cuoco francese Escoffier e considerata, per il primo ventennio del 1900, il non plus ultra dei dessert di lusso.

Crespella con prosciutto e formaggio

Numerosi tipi di crespelle salate, anche con altre denominazioni, sono tradizionali in diverse regioni italiane.[6][7]

Versioni salate sono preparate nella Francia nord occidentale utilizzando farina di grano saraceno: prendono il nome di galette o kaletez e possono venire servite come spuntino, antipasto o secondo, accompagnandosi a formaggi, salumi, verdure, funghi, crostacei e salse varie. Sono oggi divenute il piatto più rappresentativo della cucina bretone.

In alcuni tipi di zuppe e minestre si usa tagliarle a striscioline e accompagnarle al brodo, solitamente di carne, come ad esempio si fa in Austria e in Alto Adige per la Frittatensuppe anche in Francia dove viene chiamato Consommé Célestine[8].

Crespella in padella

Le crespelle appartengono alla famiglia delle cialde, insieme alle gaufre e ai pancake. In Mitteleuropa è diffusa una preparazione molto simile, che pure può essere dolce o salata: in Ungheria si chiama placsinta, in Romania si chiama "clătită", in Serbia, Croazia, Slovenia, Slovacchia e Italia si chiama palačinka, in Austria si chiama palatschinke; i croati sostengono l'originalità della propria ricetta. Rispetto alla crespella, queste versioni sono normalmente più spesse e soffici, e tipicamente vengono arrotolate come cannelloni piuttosto che piegate in quattro. Una preparazione simile, tagliata in quadri o strisce, è inoltre alla base del Kaiserschmarrn. In Inghilterra esistono i cryspe, che sono cialde preparate con il solo bianco dell'uovo, farina e latte, fritte, condite con il grasso della frittura e zucchero e servite ben calde.

Crêpe croccante da passeggio

In Italia, tipiche della Valsesia sono le miacce, che in Canavese vengono dette "miasse" o "ofele"[9]. In Valtellina e in altre regioni si chiamano anche "paradelli".

In Provincia di Teramo esistono le scrippelle, versione italiana più simile a quella francese, ma vengono servite principalmente in brodo.

In Maremma e nell'Alta Tuscia esistono preparazioni simili alle crespelle, che tuttavia sono caratterizzate dall'utilizzo dell'acqua al posto del latte. A Manciano, in provincia di Grosseto, sono noti i ciaffagnoni, che si distinguono per essere sottilissimi, quasi trasparenti, e si condiscono con pecorino grattugiato[10].

Con il nome crespelle o crispelle si indicano anche frittelle dolci o salate presenti nella cucina di diverse regioni italiane. In alcune regioni, le crespelle salate sono ripiene di mozzarella e prosciutto o più semplicemente di formaggio. In Sicilia le crespelle sono chiamate crispeddi e vengono realizzate in versione dolce o salata. In provincia di Catania le crespelle salate vengono preparate con farina di grano duro e sono ripiene di acciuga salata o ricotta. In provincia di Ragusa le crespelle dolci sono insaporite internamente con semi di finocchietto e condite esternamente con zucchero e cannella o zucchero e miele[11][12]. In Calabria le crespelle sono chiamate grispelle o crispedde, mentre nella provincia di Cosenza sono chiamate cuddrurieddri; nella versione salata sono ripiene con acciughe o pomodori secchi, mentre nella versione dolce sono spolverate esternamente di zucchero e possono essere ripiene di crema di ricotta[13][14][15].

  1. Crespelle, la nostra ricetta base, su La Cucina Italiana. URL consultato il 21 maggio 2018.
  2. crespèlla in Vocabolario, su treccani.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  3. Anticamente il termine crespella indicava dei tortelli fritti, salati o dolci.
  4. 1 2 Storia crepe o crespelle, su taccuinistorici.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  5. (EN) Lilit Marcus, Why the French Eat Crêpes on February 2, su Condé Nast Traveler, 1º febbraio 2017. URL consultato il 19 giugno 2024.
  6. CATERINA MALARA, LE CRESPELLE o meglio I CRISPEDDHI, su ZOOMsud.it, 9 dicembre 2023. URL consultato il 6 febbraio 2024.
  7. Jean Michel Carasso, Les crêpes: un mito da sfatare, su GIEMME - Gastronomia Mediterranea, 3 febbraio 2016. URL consultato il 6 febbraio 2024.
  8. (FR) Recette de Consommé Célestine de Sophie - Étapes de préparation, su Julie Andrieu. URL consultato il 19 giugno 2024.
  9. MIASSE O MIASCE, su piemonteagri.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  10. L’ANTENATO DELLA CRÊPE: IL CIAFFAGNONE DI MANCIANO, su Mangiarebuono.it. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  11. Prodotti siciliani-crespelle, su intavoliamo.it.
  12. I crispeddi, su mappadeisapori.it. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2019).
  13. Crispelle calabresi, su blog.giallozafferano.it.
  14. Piatti tipici calabresi-crespelle, su piatti-tipici-calabresi.it.
  15. La ricetta delle grispelle calabresi, su reportageonline.it.
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