Innesto (original) (raw)

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L'innesto è una pratica agronomica per la moltiplicazione agamica delle piante realizzata con la fusione anatomo-fisiologica di due individui differenti (bionti), detti rispettivamente "portinnesto" e "marza", di cui il primo costituisce la parte basale della pianta e il secondo la parte aerea. Talvolta l'innesto si realizza con tre individui, interponendo fra il portinnesto e il nesto un terzo bionte, detto "intermediario".

L'innesto consiste nel saldare sul portinnesto una parte di pianta del nesto, rappresentata da una porzione di ramo o da una gemma, in quest'ultimo caso detta "occhio" o "scudetto". Si ottiene in questo modo un'unica pianta formata da due porzioni diverse. La fusione istologica avviene grazie al callo che si forma fra le due superfici tagliate, precisamente dove combaciano i meristemi cambiali.

In floricoltura, nel giardinaggio e nella frutticoltura l'innesto viene diffusamente adottato per la moltiplicazione di piante legnose, raramente per quelle erbacee. La buona riuscita dell'innesto dipende da una tecnica perfetta, che consiste nel creare tagli dell'innesto e del portainnesto il più possibile uguali o talvolta perfettamente coincidenti (come nel caso dell'innesto a doppio spacco inglese) nel giusto periodo (solitamente in primavera o alla fine dell'estate, quando cioè le piante sono "in succhio"). I tagli vengono praticati utilizzando in genere un apposito utensile, il coltello da innesto.

Le funzioni dell'innesto sono molteplici. Oltre a essere un sistema di propagazione agamica di largo impiego, all'innesto si ricorre, soprattutto in frutticoltura, per questi motivi:

Innesto su mirabolano di un susino cultivar "regina claudia gialla"

Il portinnesto e la marza si influenzano reciprocamente nei caratteri funzionali, per quanto l'influenza della marza sul portinnesto sia meno evidente in quanto ha effetto sull'apparato radicale. L'attecchimento dell'innesto varia in funzione di molteplici fattori.

Possiamo distinguere quattro tipologie di disaffinità di innesto:

Melo nano innestato

Ci sono diverse teorie sulla causa della disaffinità:

Gli innesti per approssimazione non utilizzano marze. Il nesto è un ramo di una pianta vicina che deve essere abbastanza lungo per arrivare al punto dove è piantato il portainnesto. Dopo l'attecchimento il nesto viene esportato dalla pianta madre. Gli innesti per approssimazione sono poco usati, anche se favoriscono l'attecchimento di alcune cultivar, difficili da innestare. Oggi si usa nei frutteti per "legare" le piante tra loro e dare maggior stabilità alle stesse. Possono essere di due tipi:

Innesto a gemma

Gli innesti a gemma sono molto praticati in frutticoltura perché hanno un'alta probabilità di attecchimento. Il nesto è costituito da una gemma (detta scudetto) con una piccola parte di corteccia retrostante. Ci sono vari tipi di innesto a gemma ma è sempre meglio eseguirli a gemma dormiente e quando le piante sono in succhio:

Procedure di innesto

Su pianta di limone

Pollone selezionato di frassino su un rizoma di pianticella di tre anni

Innesto a spacco

Sono innesti comuni in frutticoltura. Sono caratterizzati dall'impiego di una o più marze costituite da porzioni di rami di un anno portanti 2-3 gemme. Possono essere di vario tipo:

Innesto a spacco di un ciliegio

Ci sono inoltre moltissimi altri innesti, usati per molteplici funzioni, vediamone alcuni:

Sono innesti particolari gli innesti a macchina (a spacchi multipli o omega). È un innesto eseguito al tavolo, largamente praticato per la vite ed ottenere innesti talea. Ha molteplici vantaggi tra cui il guadagno di un anno di permanenza in vivaio, si producono astoni già provvisti di gemme anche se meno vigorosi, aumento notevole delle probabilità di attecchimento.

  1. Elisabetta Intini, L'albero che produce 40 diversi tipi di frutta, www.focus.it, 25 luglio 2014
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